Fiepet Varese: Ecco i sedici comandamenti. Servono a ristoratori e clienti

Regole di comportamento per migliorare il commercio

 

Patti chiari e amicizia lunga. Da questo detto popolare parte la nuova idea per combattere, limitare e prevenire le segnalazioni di degrado, urla e schiamazzi notturni, soprattutto nel week end.

 

Arrivano così gli Otto comandamenti del buon gestore e gli Otto del buon cliente, per un totale di sedici regole di convivenza e collaborazione. Perché se è vero, come è vero, che davanti a comportamenti scorretti spetta alla polizia locale intervenire per riportare il clima a un livello di normalità, è altrettanto vero che quando ci si ritrova a dover gestire un disturbo della quiete pubblica provocato da cittadini con uno stato alterato dagli eccessi di alcol, come quelli di piazza Risorgimento, di via Rusnati, ma anche di altre zone cittadine, dietro si nasconde un gestore che non ha detto basta a un cliente già ubriaco e una persona che non è stata capace di gestirsi. Responsabilizzare tutte le parti in causa è ora la sfida, non solo dell' amministrazione, ma anche delle associazioni dei commercianti.

 

A ratificare il "regolamento", infatti, erano presenti l' assessore alle Attività Produttive, Claudia Mazzetti , il presidente di Ascom, Delio Riganti , il vicepresidente del Naga, Luca Filiberti , il presidente della Federazione italiana Pubblici Esercizi della provincia di Varese, Giordano Ferrarese e il direttore di Confesercenti regionale Lombardia, per la sede territoriale di Varese, Maria Rosita De Fino . In rappresentanza dei ristoratori di Gallarate è stato invece Massimo Festa , del ristorante Postoporta, a firmare il modulo di adesione.

 

È stata una corsa contro il tempo, he spiegato l' assessore Mazzetti, ma alla fine abbiano raggiunto l' obiettivo, grazie all' impegno di tutti. Quelle che verranno esposte nei locali pubblici sono otto regole efficaci e facili da rispettare, sia da parte del gestore che del cliente. Alla base di tutto c' è il buon senso. Questo potrebbe essere il filo conduttore di tutti i punti elencati. Non mancano colpi a sorpresa che rivoluzionano il rapporto lavoratore cliente, abbandonando i luoghi comuni. Perché si punta a responsabilizzare il commerciante come se fosse un padre di famiglia dell' intera città, secondo quanto recita l' ottavo comandamento impegnandosi può contribuire a fare crescere bene la sua città. Ma allo stesso tempo viene stracciato il motto il cliente ha sempre ragione, facendolo diventare un ben più sensato ha ragione solo se è veramente così.

 

Gli esercenti sono pronti a metterci la firma, lo stesso non si potrà chiedere ai clienti, dai quali però Giordano Ferrarese si aspetta semplicemente il rispetto del lavoro altrui. Grande importanza ha il punto due delle regole, quello dedicato agli alcolici. In particolare nei periodi di festa, è importante che gli avventori non si mettano in macchina dopo avere bevuto troppo. In questo caso il collegamento è con il quinto comandamento dei clienti, nel quale si spiega che la vita è una sola ed è preziosa. Ora a tutto questo andrà dato un volto, o meglio, un logo.

 

Stiamo pensando, ha rivelato l' assessore Mazzetti, a un marchio da esporre nei pubblici esercizi e da utilizzare per andare nelle scuole con lezioni di educazione e con il fine di fare prevenzione, soprattutto sul consumo di sostanze alcoliche. Proprio ai ragazzi e a chi ha a che fare con loro si rivolge Luca Filiberti. Sono soprattutto i più giovani a sporcare, a contribuire al degrado di strade e piazze. Ma c' è anche un buon numero di esercenti che si voltano dall' altra parte quando c' è da pulire fuori dal loro bar e dal loro ristorante. A tutte queste persone vorrei ricordare che il rilancio passa dalla pulizia della città.