Ok a un referendum sul progetto Ma non sia campagna elettorale

Intervista a Giancarlo Banchieri

Mentre il dibattito tra le istituzioni in merito all'estensione oraria della Ztl centrale imperversa, il mondo del commercio torinese appare fortemente deluso dalle proposte presentate dalla sindaca Chiara Appendino e dalla sua giunta nell'incontro di venerdì scorso a Palazzo Civico. Decisiva, in questa fase, appare la riunione con i capigruppo dell'opposizione, come spiega il presidente di Confesercenti Torino e della Fiepet nazionale, Giancarlo Banchieri.

 

Presidente Banchieri, quali sono gli umori all'indomani della rottura con l'amministrazione? «C'è molto nervosismo. Le nostre istanze non sono state minimamente prese in considerazione, Abbiamo mandato richiesta di incontro a tutte le forze del consiglio comunale, chiedendo un incontro congiunto con il mondo del commercio.

 

Già in molti hanno dato pubblicamente risposta positiva». Pensa che il referendum abrogativo proposto dalla Lega possa essere la soluzione? «Se quella del referendum sarà giudicata la strada migliore durante l'incontro con le opposizione, andremo avanti su quella, altrimenti no. La cosa migliore sarebbe che lo portasse avanti un soggetto politico neutro, altrimenti si rischia di indebolire il fronte dell'opposizione. Non va bene che sia legato solo a un partito».

 

Sarebbe quindi opportuno staccarsi dalla Lega? «Il referendum deve essere di tutti e dovrebbero essere i commercianti a guidarlo, poi i partiti lo potranno condividere o meno. La primogenitura leghista rischia di scoraggiare altri soggetti dal prendere posizio ne. Chi non ha dato fiducia a questa giunta deve potersi sentire rappresentato,

 

A me, personalmente, non interessa fare politica: mi interessa bloccare il progetto». Quale potrebbe essere un'altra strada da percorrere? «Se la seconda delibera dovesse "legare le mani" alla prossima amministrazione, imponendole di fatto il progetto di "Torino Centro Aperto", converrebbe fare il referendum sulla prossima delibera e non su questa. L'incontro con i capigruppo, in ogni caso, chiarirà cosa sia meglio fare. Dopodiché procederemo».

 

Stralcio da CronacaQuiTorino