I ristoranti a Parma, la prima giornata dopo il lungo lockdown

Dopo 69 giorni di chiusura il 18 maggio sono tornate ad alzare le saracinesche negozi, ristoranti e pizzerie.

Un periodo troppo lungo ha in profondità sconvolto i nostri stili di vita e questo ci ha portato questa mattina a conoscere più da vicino come si riparte.  Andiamo a vedere come sono andate le cose a Parma.

 

Molti ristoratori hanno preparto i tavoli, sempre belli ma rigorosamente distanziati oltre un metro l’uno dall’altro.

 

La ristorazione dopo tante sofferenze e la prolungata chiusura, riparte davvero. Sono state superate le polemiche e finalmente, grazie anche al lavoro svolto con umiltà in Emilia Romagna, tra Regione e associazioni di categoria, abbiamo oggi criteri molto impegnativi, ma accessibili e gestibili per garantire agli stessi imprenditori, ai collaboratori e ai clienti la necessaria sicurezza dei locali. Ripartire ma come? –si domanda Stefano Cantoni responsabile ristorazione e turismo Confesercenti Parma-

 

Ci troviamo in un mondo “nuovo”, dove andrà avanti chi prende sul serio i rischi potenziali e saprà rassicurare i clienti,  già dalla prenotazione e lo dimostrerà con attente procedure applicative e informazioni dirette e indirette. La ristorazione italiana, quella parmense, sarà ancora un desiderio, una esperienza, ancora migliore perchè si stringe il rapporto coi clienti, diventa tutto più esclusivo e dovremo condividere aspettative, paure e problematiche. Spero infine che nei prossimi giorni le autorità di controllo siano tolleranti e aiutino i ristoratori ad applicare le regole, ufficializzate pochi giorni fa a ridosso delle aperture”.

 

Gli chef di “Parma Quality Restaurants” che hanno servito ben  4500 pasti per il personale ospedaliero dei reparti Covid (leggere Informacibo) sono tutti pronti a riaprire i loro locali anche se non tutti in questo lunedì 18 maggio.

 

Stralcio da Informacibo.it