Fiepet Roma: tavolino libero per tutti

Sospesi i piani di occupabilità e ampliamento del 35%

DELIBERA IN VISTA

Tavolino libero per tutti. Sospesi i piani di occupabilità e ampliamento del 35% Sulla crisi del commercio passa la linea dell'assessore Caf arotti Gli esercenti sceglieranno come e dove mettere iposti inpiù Verucci a pagina 14 ··· II 35% di tavoli e sedie inpiù all'aperto anche occupando spazi che fino ad oggi erano vietati, con una "semplice" domanda ai Municipi competenti.

 

Alla fine sembra essere prevalsa la proposta di delibera dell'assessore al commercio. Carlo Cafarotti. che ieri è stata discussa in giunta e poi dovrà fare un ulteriore passaggio in assemblea. Archiviata dunque l'ipotesi dell'ordinanza che era stata lanciata dalla stessa sindaca Raggi ma che non avrebbe trovato nessuna sponda negli uffici competenti, torna in auge la delibera a firma Cafarotti che accorcia non poco i tempi.

 

Le stime dì Confesercenti: «Sui circa seimila ristoranti presenti in città 4.500 ancora non hanno rialzato le serran Mettete i tavolini dove volete Pronta la delibera capitolina sul 35% di suolo pubblico inpiù. Sospesi i piani di massima occupabilit '·· II 35% di tavoli e sedie in ìiù all'aperto anche occupando spazi che fino ad oggi irano vietati, con una "semilice" domanda ai Municipi ;ompetenti. Alla fine semira essere prevalsa la p ropo >ta di delibera dell'assessore il commercio, Carlo Cafarotti, che ieri è stata discussa in giunta e poi dovrà fare un ulteriore passaggio in assemblea. Archiviata dunque l'ipotesi dell'ordinanza che era stata lanciata dalla stessa sindaca Raggi ma che non avrebbe trovato nessuna sponda negli uffici competenti, torna in auge la delibera a firma Cafarotti che accorcia non poco i tempi generalmente intercorrenti tra la domanda di osp e la sua risposta.

 

Questa proposta si fonderebbe infatti su una sorta di "silenzio assenso" che darebbe la possibilità all'esercente di aumentare di un terzo lo spazio all'aperto dedicato a tavoli o sedie (o di chiederne uno nuovo) presentando una domanda asseverata da un tecnico. A quel punto potrà già occupare senza dover attendere la risposta e in caso rimuovere solo in seguito ad accertamento negativo.

 

Per quanto riguarda il parere della Sovrintendenza Statale si sta aspettando la pubblicazione del decreto Rilancio che contiene la norma che consentirebbe di bypassarlo. La concessione avrà comunque una validità limitata nel tempo, fino al 31 dicembre 2020, decorso il quale gli esercenti dovranno tornare alla situazione precedente. E fino a questa data saranno sospesi tutti i piani di massima occupabilità. Resta inteso che anche all'esterno i titolari di bar e ristoranti dovranno mantenere il distanziamento sociale. Se tutto andrà liscio probabilmente già dai primi di giugno sarà possibile per gli esercenti ampliare il proprio spazio all'aperto e in questo momento non è una opportunità da poco.

 

Ad oggi, secondo la Fiepet-Confesercenti, su circa seimila ristoranti nella Capitale neanche millecinquecento hanno effettivamente aperto e chi lo ha fatto ha preferito mettere i pochi clienti all'aperto perché l'idea del distanziamento in- 1 limiti della Sovrintendema Uffici capitolini in attesa del decreto Rilancio che consentirebbe di bimassarlo terno al locale sembra non sposare, almeno al momento, i gusti dei romani.

 

Tuttavia, spiega il presidente Claudio Pica, «per vedere davvero come andrà bisognerà aspettare questo fine settimana quando molti tenteranno di riaprire visto che in questi giorni stanno arrivando le prime prenotazioni». Dunque per l'inizio della prossima settimana almeno oltre la metà dei ristoranti potrebbe rialzare la saracinesca. Le paure sono tante: dal far rispettare le regole senza essere troppo invadenti con i clienti, al distanziamento dei tavoli che ha di fatto ridotto molto i coperti e quindi senza sufficienti prenotazioni il rischio concreto è quello di non riuscire a sostenere i costi.

 

Stralcio da IlTempodiRoma