Fiepet Roma: nessuno fa rispettare l`ordinanza anti-alcol in città

È trascorso quasi un mese dall'ordinanza anti-alcol ma a Roma, la notte, per le strade della cosiddetta movida, funziona tutto, o quasi, come prima. Bottiglie di vetro continuano ad accumularsi attorno ai cestini della spazzatura che vengono svuotati al ritmo di una lumaca; birra e alcolici vari possono essere consumati m tutta tranquillità anche dopo che scatta il divieto, grazie a minimarket sempre aperti e abusivi di ogni genere che girano con mini frigo bar ghiacciati dove ripongono le bottiglie. L'ultimo intervento della polizia municipale ha preso di mira Trastevere ma le multe elevate per 150 euro a testa a chi è stato sorpreso a consumare alcol m strada dopo le 22 sono state soltanto ventisei. Se si fa il conto delle migliaia di consumatori che escono la sera e frequentano i locali si tratta, davvero, di una goccia in mezzo al mare.

 

«Nulla è cambiato - lamenta Usa Roscioni, del comitato via Urbana - qui a Monti la sera nessuno sembra accorgersi che è in vigore l'ordinanza. Gli unici che la rispettano, in realtà, sono proprio i locali ai quali non cambia niente servire l'alcol in bicchieri di vetro o nella plastica e quindi si adeguano a quanto prescritto. Ma per quanto riguarda il vetro in giro per strada, ad esempio, è lo stesso che si vedeva prima dell'ordinanza anche perché fino alle 22 si può acquistare, quindi la gente lo getta nei cestini già strapieni a quell'ora o direttamente in terra, visto che l'Ama non riesce a portarlo via rapidamente». I consumatori, poi, continuano a consumare l'alcol anche dopo la mezzanotte.

 

«Vigili in strada non se ne vedono a quell'ora e se ci sono si contano sulle dita di una mano - incalza Claudio Pica, Presidente Fiepet-Confesercenti - non ho notizie di controlli particolari presso i nostri associati anche perché gli esercenti l'ordinanza la rispettano, semmai il problema sono gli altri esercizi al dettaglio, come i minimarket, dove è piuttosto facile procurarsi da bere nonostante i vari divieti».

 

Vero, tanto che quando i vigili controllano elevano multe all'indirizzo dei minimarket, ma anche in questo caso sono poche e non frenano l'abitudine non solo di vendere birre e altre bottiglie di alcolici in orari proibiti, ma anche di somministrare a volte versando direttamente il contenuto in bicchieri di plastica, se richiesto. Quello dei controlli, del resto, è un problema che si ripete ogni anno, allo scattare dell'ordinanza. Nonostante il rigore di un provvedimento che prevede lo stop al vetro dalle 22 e il divieto di bere alcolici dopo la mezzanotte, senza controlli puntuali e continui la gente l'ordinanza non la percepisce, come dimostrato anche qualche settimana fa da II Tempo in un servizio sull'applicazione del divieto.

 

In particolare sono proprio i consumatori ad aggirare la norma facendo leva sulla mancanza di presidi puntuali sul territorio da parte degli organi di controllo. «Sono anni che diciamo aU'Amministrazione che le ordinanze fatte in questo modo non risolvono problematiche come l'eccesso di aerei o il decoro urbano - chiosa Fabio Mina, Presidente Lupe Roma (esercizi pubblici) - occorre prevedere piuttosto un piano partecipato con gli esercenti per sensibilizzare i consumatori al consumo di alcolici. Noi avevamo portato a termine un progetto a Campo de'Fiori con l'ex sindaco Alemanno che aveva portato i suoi frutti. Gli esercenti si erano per esempio muniti di alcol test gratuiti e avevano contribuito alla raccolta del vetro».

 

Stralcio da IlTempo