EmiliaRomagna: cambio al vertice Cavallina passa il testimone a Zucchini

Passaggio di testimone oggi al vertice di Fiepet –Confesercenti E.R. Massimo Zucchini (già presidente Confesercenti Bologna) guiderà l’associazione degli esercenti pubblici e turistici al posto di Andrea Cavallina. Tema dell’assemblea FIEPET Emilia Romagna la semplificazione amministrativa e burocratica quali condizioni per lo sviluppo del settore.

Confesercenti E.R. ha ringraziato Andrea Cavallina per il lavoro svolto in questi anni difficili segnati dalla crisi economica alla presenza di numerosi iscritti; all’assemblea FIEPET Emilia Romagna, Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici   sono intervenuti, tra gli altri, Miranda Corradi, caposervizio per gli interventi economici del Comune di Mirandola, Angelo Spanò amministratore Innova Scrl, Andrea Corsini assessore al turismo e commercio della Regione E.R.

Zucchini sale al vertice di FIEPET E.R. in una fase in cui i principali indicatori dell’economia regionale volgono al miglioramento, ma rimangono molti nodi irrisolti per lo sviluppo del settore:

Se non si affrontano seriamente i temi degli oneri derivanti dagli adempimenti amministrativi e non si individuano le soluzioni e le risposte più efficaci per proseguire nei processi di semplificazione e rimuovere gli ostacoli che frenano l’attività economica e la competitività delle imprese, rischiamo di rimanere al palo per molti anni ha affermato il neoeletto Zucchini -. Inoltre, è sempre più necessario mettere mano alla concorrenza sleale che diverse realtà imprenditoriali

fanno alle piccole imprese del commercio e del turismo, soggette quest’ultime a controlli molto ferrei per quanto riguarda gli obblighi fiscali e sanitari, e la reintroduzione di strumenti veloci ed efficaci come i voucher, indispensabili nei momenti di maggiore attività in cui viene richiesta maggiore presenza di personale. Ricordo come questo settore sia di capitale importanza per la riqualificazione delle periferie e dei centri storici, per la lotta contro il degrado, attraverso la riappropriazione di spazi che una volta erano vissuti dai residenti. E’ il caso ad esempio dei dehors, molto attrattivi dal punto di vista turistico, e presidio di sicurezza per chi abita in zona”.