BAT: movida, i locali affidano a vigilanti i controlli Covid

L'obiettivü è ripartire. E a Barletta si sperimentano nuove forine di una normalità tanto attesa quanto temuta. Sì, perché, nonostante l'entusiasmo, restano ancora non poche perplessità sia sul piano organizzativo sia su quello economico.

 

Ci ha provato l'Associazione pubblici esercizi (Ape) nel fine settimana accollandosi i costi di un servizio privato di vigilanza per evitare assembramenti nei luoghi della movida. «Abbiamo voluto dimostrare che da parte nostra siamo disposti a mettercela davvero tutta - spiega Antonio Quarto, referente dell'associazione - ma ancora non sappiamo se potremo permettercelo anche nei prossimi weekend. È una spesa che. per quanto utile, incide comunque su ogni attività».

 

Ciò nonostante, proprio nel centro storico continuano a verifìcarsivioìazio- Movida, i locali affidano a vigilanti i controlli Covid ni di ogni minima norma di sicurezza. «È la conferma - dice Francesco Petruzzelli, presidente del comparto ristorazione Confesercenti Bat che organizzare singole iniziative serve a ben poco. Ci sono già le forze dell'ordine impegnate sul fronte dei controlli. Non spetta agli esercenti occuparsene».

 

Intanto, in città, tra ieri e oggi le attività stanno gradualmente riprendendo. seppur a ranghi ridotti. Secondo le stime, solo un terzo del personale impiegato nel settore dei food è tornato al lavoro. A questo, si aggiungono le incertezze sugli scenari futuri.

 

«Stiamo facendo alcuni tentativi - aggiunge Petruzzelli - la voglia di ricominciare c'è, ma i dubbi che i clienti possano tornare nei nostri locali restano. Ora dobbiamo solo limitare i danni. E non sarà affatto facile». Dal centro alla periferia le cose non cambiano. Anzi, qui c'è già chi teme di dover abbassare definitivamente la serranda della propria attività prima dell'estate.

 

Stralcio da Repubblica di Bari