Banchieri - L`unico vero effetto sarà la desertificazione del cuore di Torino

Intervista al presidente Confesercenti Torino e Fiepet nazionale

«Chi oggi va in centro a prendere l'aperitivo, paga 60 centesimi per il parcheggio e si gode la zona aulica della città. Con la nuova Ztl dovrebbe sborsare 5 euro in più. Scommettiamo che andrà a prendere l'aperitivo da qualche altra parte?».

 

Il presidente di Confesercenti Giancarlo Banchieri (e presidente di Fiepet nazionale)  è uno degli oppositori della prima ora: secondo lui, e i suoi associati che hanno raccolto più di 8 mila firme contrarie, il road princing ha solo difetti e nessun pregio.

 

Perché tanta opposizione a un provvedimento ambientale?

«Perché questa Ztl non ha nulla di ambientale. Non ridurrà l'inquinamento, perché sposterà solo il traffico al di fuori dei confini della Ztl, peggiorando la viabilità delle zone limitrofe all'area a traffico limitato che già oggi sono le più inquinate e intasate, mentre il centro, è sotto gli occhi di tutti, non ha problemi di congestionamento e con il progetto di barriera all'ingresso sarà desertifícalo».

 

Non crede che con meno auto le vie centrali saranno più piacevoli?

«Non ci verrà nessuno. Imporre 5 euro di pagamento minimo per entrare in questa parte della città significa porre una barriera economica, fisica e psicologica e scorraggiare i torinesi ad andare in centro».

 

Anche lei, come il Pd, sostiene che questo provvedimento isolerà le periferie?

«E' evidente che l'effetto sarà tale. Sia chiaro: noi difendiamo il commercio ovunque nella città, ma i negozi del centro sono la vetrina di Torino, depauperarli e costringerli a chiudere fa male a tutta la città e finisce per favorire i centri commerciali».

 

L'opposizione continua?

«Quasi ogni negozio del centro espone il cartello contro la nuova Ztl, mi pare chiaro che siamo determinati».

 

Stralcio da REPUBBLICA TORINO